Uno sguardo a colei da cui tutto partì, uno sguardo al nostro passato. Un po' di storia Prima una precisazione per chi ancora non lo sapesse: la sigla G/S (Gelande/Strasse) sta per campagna/strada e questo dice tutto sulla natura del progetto che la BMW aveva in mente. Dunque Il modello di base...

Uno sguardo a colei da cui tutto partì, uno sguardo al nostro passato.


Un po' di storia


Prima una precisazione per chi ancora non lo sapesse: la sigla G/S (Gelande/Strasse) sta per campagna/strada e questo dice tutto sulla natura del progetto che la BMW aveva in mente. Dunque Il modello di base per quella che sarebbe poi diventata la r80 g/s era una moto del 1978 sviluppata dalla BMW in collaborazione con la Laverda, si avete capito bene! Oh italico ingegno poi tanto sprecato! Il modello definitivo messo poi in produzione fu presentato ufficialmente nel 1980 ed il capo del progetto in BMW era l'ing. Rudige Gutsche.


Guardatela...


Di impostazione direi classica per i canoni della BMW, la grossa enduro-stradale appartiene davvero ad un giurassico motociclistico. Gomme che sembrano non vogliano aggredire troppo nè l’asfalto nè lo sterrato, quasi con un senso di rispetto per l’uno e per l’altro. Certo, poi il manico del pilota fa la differenza e certi piloti di manico ne hanno da vendere! Freni che sembrano davvero timide tenaglie. Sospensioni che anche solo la forza del pensiero riuscirebbe a flettere. In compenso la seduta è comodosa, anche per piloti di una certa “taglia”, corretta impostazione di guida, sicura presa sul manubrio, posizione del busto eretta. La linea è nel complesso squadrata, decisamente teutonica, colori “vivaci” per una BMW soprattutto nell’abbinamento del contrasto cromatico bianco-arancione del primo modello. Strumentazione rigorosa come si conviene ad una vera signora. Sotto la sella niente, o meglio corposa dotazione di attrezzi uso fai-da-te e persino una pompetta, ma vi auguro di non doverla mai usare, se non per una bicicletta! Ma a noi piace così non troppo perfetta, anzi con tanti difetti ma fascinosa come poche, la madre di tutti i GS.


In Sella


L’altezza della sella non rende particolarmente difficile la salita anche per piloti non dotati ed una volta seduti la disposizione dei comandi è buona. Manetta dell’aria leggermente aperta, se il motore è freddo, per farla respirare un po’, un tocco al magico bottone ed il poderoso bicilindrico inizia ad emettere il suo borbottio. La moto veniva fornita anche con avviamento a pedale certo non di facile azionamento dato le masse in gioco. Comunque. Ma adesso via, andiamo ad iniziare.


Strasse


Mettiamoci comodi, inseriamo la prima e poi in rapida successione tutte le marce. E’ un piacere, d’altri tempi s’intende, ma godere di questa andatura fluttuando morbidamente sulle sospensioni è come un massaggio tailandese. L’andare è meraviglioso, fermarsi un po’ più problematico, ma si trova sempre qualche ostacolo dove sbattere, l’importante è farlo con delicatezza. Le marce sono ben distanziate, l’allungo è progressivo ed in breve si raggiunge una buona velocità. Certo l’ingombro dei cilindri non permette pieghe da saponetta, anche se i coperchi valvole di qualche ardito testimoniamo il contrario, ma la maneggevolezza nel complesso è più che soddisfacente. In occasione di qualche improvvida frenata l’anteriore tende ad affondare vistosamente, ma cosa sarà mai, delicatezza e sensibilità vi saranno d’aiuto. Attenzione alla velocità perchè l’impeto dell’aria che vi investe vi consiglierà di montare il cupolino della II° serie, orrore per i puristi, o di sdraiarvi a sogliola sulla sella, questo dipende un po’ anche dalla vostra schiena, o più semplicemente di rallentare. Procedendo comunque a velocità moderata, oltre a godere del paesaggio circostante, potrete godere delle caratteristiche di questa moto. Buona agilità in città, come un ginnasta, fluidità di guida quando si percorrono strade sinuose e intriganti come il corpo di una donna. Frenata lunga, d’accordo, ma è tutto così breve nella vita!


Gelande


Non è una moto da fuoristrada, quello estremo che va tanto di moda in questi anni, ma in tutti i tour “gelande” in cui l’abbiamo portata, si è comportata come una vera signora di campagna. Su terreni particolarmente accidentati soffre un po’, sarà l’età, mentre la sua stanca frenata questa volta la sorregge, l’aiuta a stare in piedi. Lei vuole essere domata da cavalieri ritti sulle staffe, pardon sulle pedane, anche se un manubrio più alto e appigli più in basso servirebbero alla bisogna ma la presa sui suoi fianchi è buona e le gambe non trovano ostacoli. Attenzione al cardano, quel villano vi risponde a tratti per le rime e se usate le maniere forti vi rende pan per focaccia. In compenso quel vecchio coi cilindri contrapposti tira talmente dal basso che se avete ancora un briciolo di equilibrio per assecondarlo vi toglie d’impaccio anche in situazioni delicate, con discreti margini di sicurezza e controllo del mezzo.


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Commenti  

#2 Luca President 2012-02-27 20:41
Ciao Albertino, che bello leggerti nel nostro nuovo sito formato blog, sei il primo e questo mi fa piacere. Avevo già visto la pubblicità dell'iniziativa e volevo sentire gli amici comuni Gio' e Paolo per sapere della loro presenza. Io in quel week sarò di Maratona di Treviso, mia attività ormai quasi primaria...una droga peggio della moto, e quindi a malincuore non potrò essere dei vostri. Ben felice comunque di fare l'invito ai nostri Riders tramite anche twitter e facebook. Ormai il mondo dell'interattività ci aiuta per incontrare il mondo degli appassionati. Salutami tutti con caro affetto e spero di incontrarvi presto in qualche uscita che uscirà certamente.
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#1 Albertino Pastorini 2012-02-27 09:27
Ciao a tutti,sono Albertino e qualcuno di voi gia' mi conosce.Volevo invitarvi il prossimo fine settimana (3/4 marzo) alla fiera dove faremo uno stand di g/s soprattutto special con dei ( bei ) pezzi diversi dall'anno scorso. Siamo insieme a delle Vostre conoscenze ,Paolo ,Giovanni e Moreno che sono veramente delle belle persone. Se venite a trovarci c'è anche uno spazio dove potremo stare tranquillamente seduti a chiaccherare della nostra passione riforniti da Ciccio con porchetta,mortadella,formaggi dell'altopiano,prosecco e cabernet oppure solo per un caffe'. Vi aspettiamo Albertino & Co.
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